Vegana non pentita

Agli inizi fa piacere, successivamente non tanto, fatto sta che molto spesso mi sento fare questa domanda: “Perché sei vegana?“. Di solito è solo curiosità e c’è anche una premessa, implicita o esplicita che sia: “Io non lo capisco, però mi piacerebbe sapere…”.
Ed eccoci qua, in una sola domanda, ci sono tutti gli ingredienti per percepire il divario tra due persone. Se da un lato ci si chiede “Perché?” dall’altro ci si domanda “Perché no?“. Se possiamo vivere bene e in salute senza far del male agli altri (esseri viventi senzienti) perché non dovremmo?
Le mie argomentazioni sono semplici e ho smesso di aggrapparmi a teorie di cui non ne so abbastanza. Nessuna argomentazione scientifica, nessun accenno alla salute, nessuna considerazione sulla lunghezza dell’intestino umano paragonato a quello dei carnivori. La scelta vegana è una scelta principalmente di cuore, di pancia, la devi sentire da dentro…non si può afferrare troppo razionalmente, non può essere l’ultima moda del nostro ego, non può essere neanche una dieta come tutte le altre da fare qualche mese e abbandonare.
Posso solo constatare con piacere che la mia natura è pacifica quando non mi sento minacciata, che le mie unghie non sono artigli, che la mia mandibola mobile e i miei denti piatti non sono un pericolo nella maggior parte dei casi, che le mie mani sono fatte per raccogliere e non per ferire, che il mio istinto non mi porterebbe mai ad addentare un animale vivo.
C’è l’anima poi, qualcosa di impalpabile che mi parla da sempre di libertà, rispetto, amore, maternità, uguaglianza.
Serve un certo rigore morale per rispettare i propri sentimenti, riconoscere i valori fondamentali per noi, restarci in contatto e rimanervi fedeli.
Le tentazioni sono ovunque, dietro l’angolo. E non parlo delle tentazioni di gola, ma dei ricatti affettivi e della possibile esclusione sociale. Ci vuole una buona dose di coraggio per essere se stessi, per accettare di scorgere l’amore condizionato che ci circonda, per accettare di vedere le differenze che ci separano dagli altri, accettarle il più possibile e accogliere il conseguente senso di solitudine.
Perché sono vegana? Perché, costi quel che costi, ho imparato a rispettare i miei sentimenti, la mia natura e ad essere fedele a me stessa. Una scelta e una presa di coscienza che mi ha cambiato la vita e che avrei dovuto fare molto tempo prima. Vegana non pentita.

«Essere semplicemente noi stessi in un mondo che fa di tutto giorno e notte per renderci uguali agli altri significa combattere la battaglia più dura che un essere umano possa mai combattere»
Clarissa Pinkola Estés

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L'autore

Martina Sepi

Fondatrice e blogger di Vegangame.it, si occupa di temi legati al piacere di essere vegan. Perché possiamo conquistare il mondo divertendoci!

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