Chef Martino Beria

Dopo la pausa estiva riprendiamo la tanto amata rubrica #BIGvegan e lo facciamo con un’ospite d’eccezione qual è Chef Martino Beria.

Chef preparato e appassionato ma anche divulgatore carismatico con un passato da insegnante e musicista che lo aiuta oggi a sentirsi a suo agio nel formare centinaia di persone attraverso corsi di cucina vegan sia di base che professionale, per persone comuni o per operatori del settore alberghiero e della ristorazione.

Molti di voi lo conosceranno già, è probabilmente lo chef professionista più amato tra vegani e vegetariani. La sua è una cucina vegetariana nel senso stretto e originale del termine, senza dunque alcun ingrediente di origine animale. La base operativa digitale dalla quale diffonde insieme al suo Staff tutte le sue iniziative è il portale Lacucinavegetariana.it

Di lui mi colpisce l’atteggiamento equilibrato e disponibile, l’impegno e la passione per una divulgazione che tiene in considerazione sia aspetti scientifici che culturali e, soprattutto, il progetto a lungo termine, ben preciso quanto ambizioso: costruire le basi in Italia per una nuova cultura gastronomica basata su ingredienti di origine vegetale.

In che modo? Attraverso un’informazione mirata ad aumentare la consapevolezza generale sulla nostra alimentazione, riscoprendo i tantissimi piatti vegan della cucina tradizionale italiana e aiutandoci ad operare una valida e consapevole sostituzione di ingredienti animali e ricette onnivore che ormai sono entrate a far parte della nostra storia.

Conosciamolo meglio attraverso la sua intervista!

Chi è Chef Martino Beria e quali esperienze hanno formato l’uomo e il professionista di oggi?

Produrre arte è qualcosa di innato nella mia vita. Non posso definirmi chef puro, perché nella vita ho provato tante cose, fatto tanti lavori, studiato molto e alla fine ho deciso di non lavorare solo in ristorante. La necessità di creare mi ha sempre portato a sperimentare le cose della vita: quelle pratiche e manuali mi hanno sempre attratto molto. Così a 16 anni, invece di andare a fare il cameriere o qualsiasi altro lavoro estivo, ho chiesto ad un ristorante se potessi lavorare come aiuto in cucina. Penso che quella, la mia prima stagione in una cucina professionale, sia stata fondamentale per farmi capire cosa significhi lavorare come cuoco e portarmi dove sono ora. Gli anni passati come musicista ed insegnante mi hanno fatto capire le persone, l’importanza della comunicazione. Quando nel cuore senti che una delle vocazioni è l’insegnamento, non importa cosa insegni, sai che lo fai con passione e dedizione.

Come descriveresti lacucinavegetariana.it e cosa rappresenta per te questo progetto?

Lacucinavegetariana.it è mia figlia, e come ogni bambino, non può essere concepito da una persona sola. Io e Antonia Mattiello, mia compagna di vita da ormai più di 10 anni, abbiamo deciso un giorno dell’aprile 2013, di dare luce ad un’idea, un’esigenza che ci avrebbe aiutati nel nostro percorso, inizialmente come vegetariani e poco dopo come vegani. A volte, immaginare che è tutto virtuale, che se dovessimo rimanere senza fonti di energia il sito svanirebbe e il significato di tutto il nostro lavoro si perderebbe, mi fa pensare molto. Così, credo che LCV sia nel mio cuore, che alla radice sia espressione della nostra passione e della voglia di cambiare le cose in Italia. E’ il nostro contributo alla comunità per dare una possibilità al mondo di essere diverso.

Che atmosfera si respira in una redazione vegana?

Il lavoro inizia già la mattina a colazione, con il primo caffè americano e quel suo profumo biscottato. Si stendono le liste dei task della giornata e si discutono nuove idee: a volte la colazione si protrae per ore! Poi non c’è mai una giornata uguale all’altra: alcuni giorni il telefono squilla all’impazzata, altri giorni stiamo al computer tra mille mail, commenti e programmazione, poi ci sono le trasferte (sempre più numerose) e l’organizzazione dei corsi.
Insomma aria di novità costanti e di movimento!

Cosa ti piace di più del tuo lavoro e quanta creatività permette di esprimere?

Adoro conoscere persone sempre diverse che con la loro esperienza sanno darmi tanto e mi permetto di credere di poter piantare un piccolo seme di consapevolezza in ognuno di loro. Amo osservare le facce di chi assaggia i miei piatti: lo stupore iniziale, e l’appagamento successivo. Come in ogni lavoro creativo, la libertà ha bisogno di essere incanalata in uno stile di vita ordinato e organizzato. Direi che la creatività sia direttamente proporzionale all’organizzazione, altrimenti sarebbe difficilissimo ricordare tutte le idee, tenere testa ad un’agenda fittissima e non perdere qualche pezzo per strada. Almeno per me funziona così.

Qual è stato il momento che ha segnato il cambiamento del tuo stile di vita? Com’è cambiata la tua vita dopo la scelta vegana?

Ho cambiato stile di vita quando sono diventato buddista. Una volta compresi alcuni concetti è impossibile rimanere impassibili e continuare indolenti nel carnismo. Dopo essere diventato vegano ho capito di avere uno scopo importante e la mia vita è cambiata: mi sono dedicato anima e corpo alla divulgazione.

In che modo i tuoi corsi e la tua cucina avvicinano le persone al mondo vegan? Qual è l’insegnamento principale che vorresti trasmettere?

Fondamentalmente il concetto che esprimo è: “niente estremismi e buona cucina”. Con l’estremismo non arriviamo da nessuna parte, non è il mio modo di fare. Io do il mio esempio di equilibrio e la mia esperienza, e se qualcuno vuole seguirmi posso solo che esserne felice. Oggi in Italia mancano punti di riferimento gastronomici nell’ambito vegan, tanto che bisogna creare una cultura gastronomica a partire da ciò che sappiamo fare meglio: cucinare. Non dobbiamo dimenticare che siamo italiani, che la cucina l’abbiamo nel sangue e abbiamo alle spalle una tradizione gastronomica invidiabile, ricca di esempi di cucina vegana, alla quale sono state fatte aggiunte dettate da mode o interessi economici. L’insegnamento principale di fatto è “chiedetevi il perché delle cose”.

Cosa consigli a che vorrebbe diventare uno Chef vegano? C’è un iter formativo e professionale utile da seguire?

Ad oggi, diventare chef vegano è possibile seguendo la propria strada: certamente bisogna avere esperienza nel campo, ma non deve mai mancare la determinazione e l’inventiva. Sono più per l’esperienza di vita che una formazione inquadrata e ripetibile. Non importa che scuola hai fatto, o quanti corsi hai seguito: tutto dipende da te, dalla tua forza di volontà, dalla fantasia e dal tuo karma.

A chi si rivolgono i tuoi corsi di cucina e dove si svolgono solitamente?




Quando insegno, parlo in modo che chiunque possa seguirmi e trarre qualcosa di essenziale: che tu sia alle prime armi o che tu sia un professionista, voglio trasmetterti un’esperienza importante, che ti faccia ragionare differentemente. E’ per questo che tengo corsi non solo in Veneto ma in tutt’Italia. Da settembre girerò molto, di pari passo con l’uscita del nostro primo libro di ricette e vegan-lifestyle, “Vegano Gourmand” edito da Gribaudo-Feltrinelli.

Quali sono i servizi principali che offrite e le collaborazioni più stimolanti per voi?

Siamo a disposizione delle aziende del settore alimentare e della comunicazione per offrire loro consulenza: tra le varie attività ci impegniamo nella creazione di menù vegani, ricettazione di nuovi prodotti, redazione di foto e video ricette, direzione di staff per eventi, conferenze, show cooking. Ogni collaborazione è fortemente stimolante, in quanto ogni azienda è un mondo a sé e sa arricchirti in modo sempre diverso.

Bilancio ad oggi ed obiettivi per il futuro?

Ad oggi siamo in attivo di soddisfazione, che è il principale carburante per alimentare la creatività. Abbiamo fatto tanta strada da quando il sito era solo un’idea embrionale, espressa ad un tavolo con amici. Ci poniamo come obiettivo di far sentire la nostra voce da sempre più persone, e per questo le novità non finiranno mai! Sarebbe sicuramente bello poter far parte di una riforma della mensa scolastica.

staff-lacucinavegatariana

L’intervista purtroppo è finita ma ci lascia sognare con un altro progetto interessante…in bocca al lupo per tutto! Io sono con voi.

Per saperne di più su Chef Martino Beria e lo Staff de Lacucinavegetariana.it, qui trovate alcuni link utili:

Sito Web: Lacucinavegetariana.it
Pagina Facebook del Sito Web: Lacucinavegetariana.it
Pagina Facebook dello Chef: Chef Martino Beria

Ringrazio di cuore Martino Beria per il tempo che mi ha dedicato e invito tutti alla prossima intervista della rubrica #BIGvegan!

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A presto!
Martina

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L'autore

Martina Sepi

Fondatrice e blogger di Vegangame.it, si occupa di temi legati al piacere di essere vegan. Perché possiamo conquistare il mondo divertendoci!

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